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Contro l'erosione della costa: a Fano solo 40 mila euro

Si leggono oggi nei quotidiani le cifre che riguardano i fondi regionali stanziati per la difesa della costa, che vedono Fano il fanalino di coda della regione Marche, che vanta un "assegno" da 40 mila euro per il solo fatto che Civitanova Marche non li ha voluti: altrimenti non sarebbero arrivati nemmeno quelli. Ora per la comunità surfistica della zona, è quasi una bella notizia, perchè a fronte degli interventi che stanno deturpando tutte le coste italiane per preservarle dall'erosione e quindi dal suo decorso naturale di modifica nel tempo, la pratica del surf legata a spot su beach breaks, o sandy reef, sta letteralmente traballando. Infatti, se Fano, avesse disposto del quasi milione di euro che è andato alle provincie a Sud di Ancona, che sarebbe successo? La spiaggia di Levante, Sassonia per i locals, sarebbe scomparsa nel piattume ristagnante di un cordolo di scogliere a 300 metri da riva? Todaysurf.com a nome di tutti i praticanti e aspiranti tali di questa splendida disciplina, vuole lanciare un messaggio rivolto alle menti più aperte nell'ambito tecnico delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali. Come esposto nel gruppo "Niente più scogliere, ma reef artificiali" su Facebook, che vanta un numero sempre più crescente di adesioni, vogliamo fare capire che esiste un sistema vecchio come la creazione della Terra, per la difesa delle coste, ovvero i reef naturali e artificiali.
Come quelli formati dai coralli, difendono le coste di atolli ed isole tropicali, esposte alle grandi onde dei cicloni oceanici, strutture poste artificialmente potrebbero dare la soluzione (invisibile) all'erosione della costa. Invitiamo tutti a cliccare sul link che rimanda al gruppo di Facebook e di iscriversi!
Il gruppo è creato a livello nazionale, nato proprio dal problema sorto nelle coste marchigiane, e ora conta amministratori anche nella zona ligure.
Per quanto riguarda la città di Fano ad esempio, comiutati pro-scogliere, che vogliono la protezione "ermetica" delle coste, che hanno visto la costruzione di abitazioni anche a pochi metri dal mare, non fanno altro che gridare "scogliere subito"... certo loro vedono minacciate le proprie case, e questo è di certo un problema di primaria importanza. Ma quel che vuol richiamare l'attenzione il nostro appello, è quanto di diverso dalle solite scogliere emerse, che sono la cosa più innaturale e brutta a vedersi dalla spiaggia, nonchè strutture che pongono fine allo sport sempre più praticato in questo paese, che vanta sulle stime odierne più di 50 mila praticanti. L'Italia è una penisola e gli sport acquatici fanno parte della sua realtà.

L'appello di Todaysurf.com

Considerata l'esiguità della somma stanziata per la protezione delle coste, la comunità di praticanti di Surf nella città di Fano e zone limitrofe chiede che venga vagliata la proposta di utilizzare tali fondi per una sperimentazione di una soluzione che sia diversa dalla scogliera emersa o soffolta. L'impiego di dali risorse regionali che non basterebbero nemmeno a realizzare pochi metri di scogliera, per la posa di una piccola superficie di materiali interti atti alla creazione di un reef artificiale...
Chissà se qualcuno ci darà ascolto...


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